Storia del territorio


Il territorio del Valdarno nasce da un grande lago preistorico, successivamente in età Terziaria e Quaternaria, questo scomparve per il deflusso delle acque nel bacino fiorentino a causa dell’erosione delle soglie da parte del fiume Arno, a testomonianza di ciò sono ancora visibili le Balze

Nasce così il Valdarno e proprio perché era il letto di un enorme lago che le sue terre sono sempre state molto fertili ed in grado di dare buoni frutti. Svetta sulla valle il bastione del Pratomagno con i suoi 1596 mt .

Dalla valle alla montagna, uno sbalzo di parecchi mt che permette all’agricoltura di diversificare varie tipologie di colture. Si inizia con il fondo valle con le semine di diversi tipi di cereali, si sale per le semine dei legumi, si sale ancora per trovare bellissimi insediamenti di vigneti con certificazioni Bio e docg , oliveti anch’essi certificati Bio fino ad arrivare alla pastorizia, all’allevamento di vitelli come la famosa Chianina, e poi in vetta, subito prima dei maestosi faggi con i loro funghi, si trovano i castagni ed i marroni e dai loro frutti si ricavano farine di qualità superiore.

La storia ci dice che in loc. Rocca Ricciarda ci sia stato un insediamento di Annibale, inoltre i romani con le loro ingegnerie stradali e fluviali hanno trasformato alcuni piccoli paesi in vere e proprie rarità mondiali, tanto che il comune di Loro Ciuffenna è uno fra i 100 dei più belli borghi d’Italia.

Esiste da sempre la famosa via Setteponti, un insieme di curve inserite in un contesto di ulivi, cipressi e vigneti sorretti da terrazzamenti di pietre incastrate l’un l’altra. A ridosso della Setteponti, che unisce le provincie di Firenze ed Arezzo, ci sono alcune bellissime Pievi romaniche, come quella di Cascia dedicata ai SS Pietro e Paolo nella Diocesi di Fiesole e quella di Gropina a Loro Ciuffenna dedicata a San Pietro, diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Inoltre la pieve di Santa Maria a Pian di Scò, la Pieve a San Giustino, la Pieve di San Romolo a Gaville e non di meno importanza l’abbazia di Vallombrosa.

La zona è inoltre ricca di insediamenti etruschi e romani (più numerosa) è ricca di Castelli, ed è attraversata da una strada Etrusca (da molti studiosi identificata come la romana Cassia Vetus).

In periodi più recenti, nella seconda metà del 700, ad opera del Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo, prende vita una miriade di case, tipicamente Toscane, definite Leopoldine, che danno vita alla diffusione della mezzadria, un processo di rinnovamento dell’edilizia rurale. Queste Leopoldine sono tuttora vanto di questo fertile Territorio.

Famosissimo inoltre il Ponte Buriano d’imponente struttura mediovale, che si dice essere il ponte rappresentato nella Monna Lisa (o Gioconda) di Leonardo Da Vinci.

Fra gli altri personaggi illustri legati al territorio sono ad esempio da citare: Francesco Petrarca 1304-1374, Masolino Da Panicale 1383-1440, Poggio Bracciolini 1380-1459, Tommaso Masaccio 1401-1428, Marsilio Ficino 1433-1499, Giovanni da San Giovanni 1592-1636, Benedetto Varchi 1503-1565, Francesco Mochi 1580-1654, Raffaello Magiotti 1597-1656, Niccolò Nasoni 1691-1773, Gaetano Palloni 1776-1830, Raffaello Lambruschini 1788-1873, Isidoro Del Lungo 1841-1927, Vittorio Locchi 1889-1917, Venturino Venturi 1918-2002.